Lo statuto

DENOMINAZIONE

1) L’Associazione:

“LETIZIA – Onlus”, di diritto privato, è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), è a partitica ed intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. È fatto obbligo dell’uso, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico dell’acronimo ONLUS.

SEDE

2) L’associazione ha sede in Roma (RM) Via Monte Delle Gioie 1/D

SCOPO

L’Associazione non ha finalità speculative, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

a) migliorare le condizioni igienico, sanitarie, sociali ed economiche delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo;

b) tutelare i diritti civili, il diritto all’istruzione e alla cultura, esclusivamente per persone svantaggiate;

c) sostenere la cooperazione tra i popoli;

d) qualunque altra finalità atta alla solidarietà verso persone svantaggiate in Italia come all’estero.

L’associazione intende perseguire le proprie finalità sostenendo in particolar modo progetti che si avvalgano dell’arte, in ogni sua forma, come mezzo di espressione, sensibilizzazione, comunicazione, integrazione, denuncia, terapia ed anche come strumento utile alla raccolta fondi.

A tale scopo l’Associazione può svolgere le seguenti attività connesse:

a) organizzare eventi, concerti, spettacoli e mostre per raccolta fondi;

b) acquisire diritti e pubblicare libri, riviste, fumetti e giornali, creare e diffondere sia filmati documentari, di animazione e di qualsivoglia genere che servizi fotografici atti alla denuncia di problemi ambientali, alimentari, tecnologici, sanitari, finanziari, culturali dei Paesi in via di sviluppo, con lo scopo di divulgare e sensibilizzare; il ricavato sarà destinato alla realizzazione di progetti che possano alleviare le conseguenti sofferenze e, ove possibile, risolvere tali problematiche;

c) promuovere l’alfabetizzazione e il diritto all’istruzione, attraverso stage, corsi di formazione, invio di idoneo personale volontario, finanziamenti per la costruzione di scuole, per l’acquisto di libri e materiali di studio, utilizzando sia la didattica tradizionale che tutte le risorse messe a disposizione dalle nuove tecnologie.

d) Utilizzare l’arte (in ogni sua forma e quindi a titolo esemplificativo ma non esaustivo: musica, danza, disegno, fotografia, ecc.) e lo sport (a fini terapeutici) per il recupero e il reinserimento di bambini e adulti che vivono un reale e grave disagio economico, sociale o di salute nell’ambito di realtà locali a rischio di degrado, in Italia e all’Estero;

e) perseguire la difesa e la tutela dei diritti umani della persona, con particolare attenzione ai bambini, contrastando ingiustizie sociali, forme  di discriminazione e di emarginazione di qualunque tipo e con qualsiasi mezzo attuate, attraverso l’arte, gli scambi culturali, gemellaggi, campi di lavoro,programmi di informazione e comunicazione.

E’ fatto divieto assoluto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate.

Potrà tuttavia svolgere tutte le attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4dicembre 1997, n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

L’associazione si avvarrà dei mezzi, anche propri, delle persone, soci e non soci, e di qualunque Ente, organismo pubblico e privato, nazionale ed internazionale, Onlus, Organizzazioni non governative, che verrà ritenuto valido al raggiungimento dello scopo, sia associato che non, purché lo scopo sociale e le finalità non siano in contrasto col proprio statuto.

L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, potrà istituire dipendenze o sedi periferiche in Italia o all’Estero. Tali dipendenze o sedi periferiche utilizzerannola stessa denominazione “LETIZIA – Onlus” seguito dall’indicazione della località della sede.

Potrà costituire nonché aderire ad altre associazioni, federazioni, fondazioni, leghe e simili, il cui scopo sociale non sia in contrasto con il proprio statuto.

DURATA

4) L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

PATRIMONIO

5) Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal fondo iniziale di euro 150 (centocinquanta) versato dai socifondatori, beni mobili e immobili che le perverranno per acquisto e/o donazione, dai residui attivi emergenti dal rendiconto economico-finanziario.

I fondi occorrenti per l’ordinaria gestione devono essere depositati in conto corrente presso Istituti bancari o postali scelti dal Consiglio Direttivo. Tali conti sono intestati a nome dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo provvederà a disciplinare il servizio di cassa.

ENTRATE

6) Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a) quote associative e eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;

b) offerte, sovvenzioni, elargizioni, donazioni e lasciti diretti all’Associazione per il raggiungimento delle finalità statutarie;

c) qualsiasi forma di finanziamento derivante da rapporti con soggetti pubblici e privati, nazionali ed internazionali, purché in conformità con gli scopi di cui all’art. 3 e nel rispetto delle norme di legge;

d) proventi delle proprie iniziative.

ASSOCIATI

7) L’iscrizione alla associazione è aperta a chiunque ne faccia richiesta mediante l’invio di domanda scritta rivolta al Consiglio Direttivo.

Tale domanda vale come accettazione del presente statuto e dei regolamenti sociali.

Sull’ammissione, il Consiglio Direttivo decide entro 60 (sessanta) giorni dalla presentazione della domanda. La decisione è inappellabile. In assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il sessantesimo giorno dal ricevimento, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Comitato Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego.

All’accoglimento della domanda il socio è tenuto a versare l’importo stabilito annualmente dal Comitato Direttivo per la quota sociale.

Oltre alle persone fisiche potranno far parte dell’Associazione gli Enti, le altre Associazioni e le

Società regolarmente costituite. Queste ultime potranno essere ammesse come soci sostenitori.

La tessera sociale sarà intestata all’associato o, nel caso, impersonalmente all’Ente, Associazione o Società ammessa, la quale si intenderà rappresentata dal suo rispettivo rappresentante legale o da persona da esso espressamente delegata.

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.

E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

CATEGORIE DI ASSOCIATI

8) I soci possono essere: fondatori, ordinari, sostenitori e onorari.

Sono soci fondatori coloro che con la loro attività hanno reso e/o rendono possibile la creazione dell’Associazione e l’acquisizione e/o disponibilità dei beni che ne formano il patrimonio e la base operativa; sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione o che siano nominati tali dall’assemblea straordinaria dell’Associazione all’unanimità. Sono soci ordinari tutti coloro che, maggiori di età, fatta la domanda di ammissione ed ammessi a far parte dell’associazione, ne accettano lo statuto ed i regolamenti e sono in regola con i pagamenti sociali.

Sono soci sostenitori tutti coloro che, avendo rispettato le norme del comma precedente, versino una quota annuale maggiorata determinata dal Consiglio Direttivo.

Sono soci onorari tutti quelli che siano dichiarati tali dal Consiglio Direttivo in considerazione dell’opera prestata nell’interesse dell’associazione. Non sono tenuti al versamento della quota associativa.

Hanno diritto di partecipare all’assemblea con diritto di voto tutti i soci che non risultino inadempienti agli obblighi sociali.

PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO

9) La qualifica di associato si perde mortis causa, per recesso o radiazione.

Il recesso deve essere comunicato per iscritto, entro il 31 ottobre di ogni anno, al Consiglio Direttivo, che è delegato a deliberare in merito. Pertanto, coloro che al 1 novembre di ogni anno risulteranno non aver comunicato il recesso saranno considerati associati per quell’anno e tenuti al pagamento della quota annuale.

La radiazione è deliberata dal Consiglio Direttivo e dovrà essere sancita dall’Assemblea dei soci con la maggioranza dei due terzi dei presenti.

Sono causa di esclusione:

a) la morosità del socio nel pagamento della quota sociale per almeno due anni consecutivi, decorsi due  mesi dal sollecito di pagamento;

b) il tenere una condotta lesiva a danno dell’Associazione e in contrasto agli scopi della stessa;

c) il non ottemperare alle norme del presente Statuto e/o di eventuali regolamenti.

L’esclusione, approvata dall’assemblea dei soci, dovrà essere comunicata per iscritto all’interessato dal Presidente dell’Associazione.

In ogni caso prima di procedere all’esclusione, debbono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo la facoltà di replica.

ORGANI

9) Sono organi dell’Associazione:

a) L’assemblea dei soci;

b) Il Consiglio Direttivo;

c) Il Presidente;

d) Il Collegio dei Revisori dei conti.

ASSEMBLEA DEI SOCI

10) L’Assemblea dei soci è composta da tutti gli associati maggiorenni.

In particolare, l’Assemblea ordinaria delibera in prima convocazione a maggioranza dei voti dei soci presenti, che devono rappresentare almeno la metà degli iscritti, ed in seconda convocazione a maggioranza dei presenti, qualunque sia il loro numero. Ad essa è demandato di deliberare su:

a) Istituzione, variazione ed abrogazione di eventuali regolamenti;

b) Approvazione del rendiconto economico-finanziario consuntivo e preventivo;

c) Nomina del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori;

d) Esclusione degli associati su proposta del Consiglio Direttivo;

e) Programma dello svolgimento delle attività istituzionali;

f) Approvazione della costituzione di Gruppi di Lavoro, Comitati, etc. sulla base di una relazione del

Consiglio Direttivo;

g) Ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intenda sottoporre alla sua approvazione.

L’Assemblea straordinaria delibera, in prima convocazione, con la presenza di almeno i due terzi degli associati ed il voto favorevole di almeno la metà dei presenti, in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

All’Assemblea straordinaria è demandato di deliberare su:

a) Modifiche statutarie;

b) Scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, su convocazione del Presidente, per deliberare circa l’approvazione del rendiconto economico-finanziario consuntivo e del preventivo ed ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità o ne faccia richiesta il Collegio dei Revisori o almeno sette soci ordinari o due soci fondatori, in regola con i pagamenti.

Hanno diritto di voto in Assemblea i soli associati entrati a far parte dell’associazione da almeno tre mesi ed in regola con il pagamento della quota sociale ed ognuno avrà dirittoad un voto.

Qualora un associato non possa intervenire in Assemblea,potrà farsi rappresentare da altro associato che, a sua volta, non potrà farsi latore che di due deleghe. Le deleghe devono essere date per iscritto e devono esservi indicate le generalità del delegante, del delegato, l’assemblea per cui si è data delega ed eventualmente la volontà di voto. In caso di associato persona giuridica potrà partecipare in assemblea il rappresentante legale o un suo delegato o potrà essere data delega ad altro associato secondo le regole sopra indicate.

Le deliberazioni dell’Assemblea dei soci constano da apposito libro dei verbali sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della seduta, nominati volta a volta dall’Assemblea tra i soci.

L’Assemblea delibera secondo le prescritte maggioranze, per appello nominale del Presidente, che dovrà poi proclamare l’esito della votazione.

11) L’avviso di convocazione dell’Assemblea deve essere inviato, a cura del Presidente, a tutti gli associati, per iscritto, a mezzo raccomandata, fax, posta elettronica o qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima della data

fissata per l’Assemblea.

Dalla convocazione devono risultare il giorno, l’ora ed il luogo in cui si terrà la seduta e gli argomenti posti all’ordine del giorno.

E’ consentito l’intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, anche solo orali, o l’espressione del voto per corrispondenza.

In caso di modificazione dell’atto costitutivo o dello Statuto, l’avviso di convocazione dovrà contenere il testo della modifica proposta, che l’Assemblea sarà chiamata ad approvare e sarà necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.

CONSIGLIO DIRETTIVO

12) Il Consiglio Direttivo è composto da quattro a diciassette consiglieri di cui uno Presidente, uno Vice presidente, uno Tesoriere ed uno Segretario. I consiglieri sono eletti tra i soci, durano in carica tre anni e sono rieleggibili, salvo i soci fondatori che sono membri di diritto.

La carica è gratuita.

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’assemblea.

Provvede alla stesura del bilancio preventivo del  bilancio consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’assemblea; determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.

Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo, ha la facoltà di nominare, tramite il Presidente, Consigli Scientifici e ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell’associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell’art. 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. Detti consulenti possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto e solo per gli argomenti relativi alla consulenza.

Il Consiglio Direttivo, con delibera presa con il voto favorevole, potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più componenti del Consiglio stesso determinandone i compensi; gli emolumenti individuali annui corrisposti non potranno comunque essere superiori al compenso massimo previsto per il Presidente del collegio sindacale delle società per azioni.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte l’anno, su convocazione del Presidente che lo presiede di diritto, del vicepresidente o da un terzo dei suoi componenti.

In caso di assenza o impedimento del Presidente, le relative funzioni saranno svolte dal Vice Presidente.

Il Comitato Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera, telefax, e-mail o con qualsiasi altro mezzoidoneo ad assicurare le prova dell’avvenuto ricevimento. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima delladata prevista per la riunione.

Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono adottate a maggioranza semplice dei consiglieri presenti.

Le deliberazioni del consiglio direttivo sono riportate nel libro dei verbali la cui redazione e conservazione è affidata al Segretario, nominato tra i membri del Consiglio Direttivo nella prima riunione.

Spetta al Consiglio Direttivo attivare e nominare i Comitati e i Gruppi di lavoro.

Il Consiglio Direttivo potrà predisporre, nell’ambito delle norme statutarie, regolamenti per la disciplina della propria attività e per il funzionamento dell’assemblea, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea stessa.

Il Consigliere che non intervenga durante un esercizio sociale a 3 (tre) adunanze consecutive del Consiglio, salvo caso di legittimo impedimento, deve essere dichiarato decaduto dalla carica con deliberazione del Consiglio stesso; decade automaticamente dalla carica ove perda per qualsiasi ragione lo stato di associato.

Il Consiglio ha la facoltà di cooptare altra persona che rimarrà in carica fino alla ratifica della successiva assemblea.

PRESIDENTE

13) Il Presidente ha la rappresentanza sociale.

Egli è autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni, da banche, da privati, somme, qualunque ne sia l’ammontare e le cause, rilasciandone quietanza liberatoria.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnino l’Associazione sia nei riguardi dei soci che di terzi e sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazione dell’assemblea e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente ha anche la facoltà di stare in giudizio nelle liti attive e passive; di nominare avvocati e procuratori davanti a qualsiasi autorità giudiziaria, su conforme deliberazioni del Consiglio Direttivo.

In caso di assenza od impedimento del Presidente, tutte le mansioni di lui spettano al Vicepresidente, o, in mancanza, al Consigliere più anziano di nomina e, in difetto, di età.

Il Presidente può conferire deleghe per speciali materie e funzioni ad uno o più componenti del Consiglio Direttivo.

TESORIERE

14) Il Tesoriere ha la rappresentanza sociale per i pagamenti dell’Associazione e per la tenuta dei rapporti bancari, anch’egli è autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni, da banche, da privati, somme, qualunque ne sia l’ammontare e le cause, rilasciandone quietanza liberatoria.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

15) Il Collegio dei Revisori dei Conti è nominato dall’assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario, ha compiti di controllo contabile e di gestione, ed in particolare:

– controllare la correttezza della relazione ai bilanci annuali;

– verificare annualmente la regolare tenuta della contabilità, la consistenza della cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà dell’Associazione;

– procedere in qualsiasi momento, anche per il tramite dei suoi membri individualmente, ad atti di ispezione e controllo.

– predisporre una relazione annuale in occasione dell’approvazione del Bilancio Consuntivo

Possono essere nominati revisori anche i non soci, e può essere loro conferita un’indennità annuale.

BILANCIO

16) L’esercizio finanziario dell’Associazione inizia con il 1° gennaio e termina con il 31 dicembre.

Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.

Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 3.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura.

COMITATI – GRUPPI DI LAVORO

17) L’associazione, potendo conseguire gli scopi sociali attraverso diversi settori di attività, può istituire Comitati e Gruppi di lavoro, che si occupino di argomenti e problemi specifici.

I Comitati ed i Gruppi di lavoro, sono formati dai volontari in operazione e da uno o più Responsabili.

Il Responsabile o i Responsabili, vengono nominati dal Presidente su indicazione del Consiglio Direttivo, che ne fisserà compiti e durata.

Svolgeranno la propria attività in accordo con le indicazioni del Consiglio Direttivo per il conseguimento dello scopo sociale, con il necessario raccordo del Consiglio Direttivo, specie per iniziative di particolare rilevanza pubblica.

I Comitati ed i Gruppi di lavoro non possono effettuare spese, né assumere obblighi senza il preventivo consenso del Presidente o del Consiglio Direttivo.

SCIOGLIMENTO

18) Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria degli associati la quale, se del caso, provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

In caso di estinzione dell’Associazione, per qualunque causa, ogni sua attività patrimoniale dovrà essere devoluta ad altra ONLUS, operante in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge n. 662/1996, salva diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

19) Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento al Codice Civile ed alle leggi in materia, con particolare riferimento al D.Lgs. n. 460/1997.

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